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AULA TRIBUNALE DI MILANO LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI GIUSTIZIA
È stato assolto dal Tribunale di Ivrea l’automobilista che, alla fine del 2020, investì un’anziana di 85 anni sulle strisce pedonali, provocandole un trauma cranico e fratture alla colonna vertebrale. Circa due settimane dopo, nel gennaio 2021, la donna morì a causa di "sepsi da polmonite interstiziale da SarsCov2" presso l’ospedale di Ivrea.
Il caso, trattato come omicidio stradale, ha visto il pm chiedere una condanna a un anno di carcere per il conducente. Tuttavia, i giudici hanno escluso il nesso di causa tra le lesioni provocate dall’incidente e il decesso.
La sentenza ha stabilito che il virus ha "spezzato" il collegamento tra la condotta del guidatore e la morte della donna. "L'infezione da Covid ha interrotto il nesso causale tra l'incidente e la morte della donna, avvenuta quasi venti giorni dopo", ha commentato l’avvocato difensore, Marino Careglio.