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Oggi, lunedì 10 marzo, potrebbe rappresentare un momento cruciale per il futuro delle imprese di Chiara Ferragni. Secondo quanto riportato nella giornata di ieri dal Corriere della Sera, sono infatti in programma per oggi due assemblee di Fenice, la società detentrice dei marchi e fulcro delle attività dell'influencer digitale coinvolta nello scandalo del pandoro.
Il giornale evidenzia che la società avrebbe subito perdite per 10 milioni di euro, azzerando il proprio patrimonio, mentre i ricavi previsti per il 2024 sarebbero drasticamente ridotti rispetto al periodo precedente lo scandalo del pandoro, passando da circa 14 milioni nel 2022 a soli 2 milioni. Fonti vicine ai soci avrebbero rivelato al Corriere della Sera che uno di loro potrebbe contestare l'approvazione del bilancio 2023. Tra gli argomenti all'ordine del giorno vi è anche la discussione su un possibile aumento di capitale per rilanciare le attività aziendali. "I prossimi 12 mesi saranno cruciali per determinare un eventuale rilancio", hanno dichiarato le fonti al quotidiano.
Il caso Balocco, emerso nel dicembre del 2023, ha avuto ripercussioni significative sull'anno successivo. Nonostante il bilancio del 2023 abbia registrato ricavi intorno agli 11-12 milioni, in netto calo rispetto ai 14,4 milioni del 2022, il marchio Chiara Ferragni avrebbe riportato perdite cumulate di circa 10 milioni per il 2023 e il 2024, generando un fatturato di poco meno di 2 milioni. +
Sempre secondo quanto riportato dal Corriere, le imminenti assemblee di Fenice si svolgeranno in un clima teso, con la prima convocata per l'approvazione in ritardo del bilancio del 2023 e la seconda per deliberare su una "urgente ricapitalizzazione".