Rosalia De Giosa, la 74enne dispersa dopo il crollo di una palazzina a Bari, è stata fortunatamente trovata viva sotto le macerie dove è rimasta ben 27 ore, ed estratta dai vigili del fuoco. Dopo essere stata trasportata d'urgenza al Policlinico, un applauso ha accolto il momento del suo recupero, dimostrando la gratitudine dei soccorritori e dei cittadini presenti sul luogo dell'incidente in viale Unità d'Italia.

Secondo le informazioni ottenute, sembra che la anziana abbia continuato a risiedere nell'edificio situato all'incrocio tra via De Amicis e via Pinto, nel quartiere Carrassi, nonostante il decreto di evacuazione emesso dal comune lo scorso febbraio.

Si cerca ancora Samira, la cagnolina

La donna, attualmente ricoverata in ospedale, è cosciente e fuori pericolo, e insiste nel chiedere notizie di Samira, la sua cagnolina che si trovava al suo fianco durante il crollo. In un primo momento si era ipotizzato che Samira fosse stata affidata a dei parenti e che poi fosse fuggita, forse spaventata, al momento del salvataggio. Tuttavia, i Vigili del Fuoco hanno chiarito che Samira non era sul luogo al momento del soccorso.

Questa mattina, i vigili del fuoco sono intervenuti nuovamente dopo aver ricevuto una segnalazione e hanno utilizzato le videocamere termiche per cercare Samira. Al momento, non ci sono stati sviluppi nelle ricerche e resta un mistero la sua scomparsa. Tuttavia, c'è la possibilità che, data la sua taglia ridotta, sia riuscita a emergere da sola in superficie e si trovi attualmente in uno stato di confusione.

Aperta un'inchiesta

Intanto, un'indagine contro ignoti per crollo è stata avviata dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Bari. La struttura, sospettata di essere stata soggetta a una sopraelevazione nel corso degli anni, era stata evacuata in ottemperanza a un'ordinanza comunale, con una ventina di famiglie trasferite altrove. Recenti lavori di consolidamento erano stati avviati, ma pare che il crollo sia stato causato da un pilastro centrale, secondo le prime ipotesi. Per precauzione, alcuni residenti di un edificio vicino sono stati temporaneamente ospitati in strutture di ricovero fornite dal Comune, presso parenti o in camere messe a disposizione da un hotel.