Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge che introduce il delitto di "femminicidio" come reato autonomo, punito con l'ergastolo. "Un altro passo in avanti" nella lotta contro la violenza sulle donne, ha dichiarato la premier Meloni, evidenziando come ogni tre giorni una donna perda la vita a causa di questo crimine.

Il ddl prevede anche pene più severe per maltrattamenti, stalking, violenza sessuale, revenge porn e mutilazioni genitali. L'introduzione di aggravanti e la modifica delle procedure giudiziarie per garantire l'ascolto diretto delle vittime sono altre novità importanti. "Vogliamo un mutamento culturale", ha sottolineato la ministra Roccella, spiegando che il reato di femminicidio deve essere isolato per evidenziarne le cause strutturali.

La nuova normativa mira a rafforzare la protezione delle vittime e a sensibilizzare sulla prevenzione, con un'attenzione particolare alla formazione dei magistrati.