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A cinque anni dalla legge 34 del 2020, che istituiva la figura dell'infermiere di famiglia, i numeri parlano chiaro: solo 3.000 infermieri sono stati assunti a fronte di un fabbisogno di 9.600, considerato l'alto tasso di pensionamenti, dimissioni e fuga all'estero.
Antonio De Palma, presidente del sindacato Nursing Up, lancia l'allarme: "Senza infermieri di famiglia, le Case della Comunità e le Cot non potranno funzionare". I dati sui ritardi delle Case di Comunità in Lombardia riflettono un problema nazionale, con un grave deficit di infermieri. A Milano, ad esempio, sono stati assunti solo 100 infermieri territoriali, contro i 900 necessari.
De Palma sottolinea anche che, nelle trattative contrattuali, si sta cercando di sostituire questa figura con l'assistente infermiere, che non garantisce le competenze richieste. "Senza un piano straordinario per assumere almeno 50.000 infermieri di famiglia", conclude, "la sanità territoriale rischia il tracollo".