Nel Sud Italia e nelle Isole si legge meno che nel resto del Paese: il 62% dei cittadini sopra i 15 anni legge libri a stampa, ebook o ascolta audiolibri, contro il 77% del Centro-Nord e una media nazionale del 72%. Le librerie sono più rare, con un 25% in meno rispetto al Centro-Nord, e le vendite di libri non superano il 20% del totale nazionale. Le biblioteche, pur presenti, spesso non dispongono di un patrimonio librario e di strutture adeguate, con prestiti che sono meno di un decimo rispetto al Centro-Nord.

Questi dati emergono dalla nuova ricerca dell'Associazione Italiana Editori, condotta da Pepe Research, presentata al convegno "Per una primavera della lettura al Sud" il 21 marzo a Napoli, presso la Fondazione Banco di Napoli. Lo studio ha analizzato otto regioni: Abruzzo, Molise, Sicilia, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Campania.

"Nel Sud e nelle Isole non solo leggono meno persone, ma lo fanno anche con una intensità minore", evidenzia la ricerca. Quasi la metà dei lettori (47%) non ha letto nell'ultima settimana prima dell'intervista, contro il 35% del Centro-Nord.

Un dato positivo arriva però dai giovani: i ragazzi tra i 15 e i 24 anni del Sud leggono più della media del Centro-Nord, con l'84% nella fascia 15-17 anni e il 79% in quella 18-24. Tuttavia, la carenza di librerie incide significativamente: al Centro-Nord c'è una libreria ogni 15.730 abitanti, mentre nel Sud e nelle Isole una ogni 20.880, con vaste aree prive di punti vendita. Le regioni con maggiori difficoltà sono Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia.