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Una forbice tra il 56% e il 69% rappresenta la percentuale di donne vincitrici dei concorsi in magistratura banditi tra il 2016 e il 2022, evidenziando una presenza femminile prevalente nella professione.
I dati, forniti dalla Direzione generale dei magistrati del Ministero della Giustizia, sono ancora parziali per i concorsi più recenti, in particolare quelli banditi con i decreti ministeriali del 9 ottobre 2023, dell'8 aprile 2024 e del 10 dicembre 2024. "La percentuale di vincitrici supera stabilmente quella dei vincitori dal 1996", si legge nel comunicato. Il picco è stato raggiunto con il concorso del 19 ottobre 2019, con 145 donne su 209 idonei. Attualmente, le donne rappresentano il 56,7% dei 9.662 magistrati in Italia. Tuttavia, negli uffici con giurisdizione nazionale, la presenza femminile scende al 37%. Nonostante ciò, le donne stanno conquistando posizioni direttive, con la crescita del loro ruolo dal 2008.
La Presidente della Corte d'Appello di Napoli, Maria Rosaria Covielli, sottolinea i progressi, ma segnala che "ancora oggi la maternità o l’assistenza ai familiari vengono considerate un problema".