Il bollettino medico serale ha comunicato che il Santo Padre ha presentato due episodi di insufficienza respiratoria acuta, causati da un accumulo significativo di muco endobronchiale e broncospasmo. Per affrontare la situazione, sono state eseguite due broncoscopie con aspirazione di abbondanti secrezioni.

Nel pomeriggio è stata ripresa la ventilazione meccanica non invasiva. Nonostante ciò, il Pontefice è sempre rimasto vigile, orientato e collaborante, e la sua prognosi rimane riservata.

Al diciottesimo giorno di ricovero al Policlinico Gemelli, il Papa si è svegliato, ha fatto colazione e ha iniziato le terapie. Fonti vaticane riferiscono che, dopo aver riposato bene durante la notte, il Papa non sarebbe stato sottoposto a ventilazione invasiva, ma riceve ossigeno tramite cannule nasali. La situazione della polmonite bilaterale resta stabile e in linea con l'evoluzione naturale della terapia.