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Oltre il 72% dei cittadini ha rilevato un peggioramento del Servizio sanitario nazionale nel tempo. I dati anticipati dalla Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo), in vista della presentazione del terzo rapporto Fnomceo-Censis, evidenziano criticità come la carenza di personale e l’aumento degli accessi ai pronto soccorso, cresciuti del 23% tra il 2003 e il 2023. "Dal 2003 al 2023 si è avuta una contrazione di 226 punti di Pronto Soccorso nelle strutture pubbliche e private accreditate", si legge nel rapporto, con il numero medio di accessi annui passato da 34.463 a 42.386.
A incidere sul peggioramento del servizio è anche la riduzione dei medici di famiglia: in 20 anni sono diminuiti di 16.000 unità, mentre il numero di quelli con oltre 1.500 assistiti è passato dal 16% nel 2003 al 51,7% nel 2023. "Il 66,4% dei cittadini ha verificato una forte carenza di medici e infermieri, percentuale che sale al 71,9% nel Sud e nelle isole", riporta l’indagine condotta su un campione di 1.000 italiani e 500 medici.
Oltre la metà dei cittadini (52,2%) ha vissuto "una brutta esperienza in pronto soccorso" per via di lunghe attese e carenza di informazioni. Tuttavia, nonostante le difficoltà, il medico di famiglia resta una figura fondamentale: "Per l'88,9% dei cittadini aiuta a trovare soluzioni adatte alle esigenze di cura", mentre per il 76% è essenziale averlo vicino casa.
La sintesi completa del rapporto sarà presentata mercoledì a Foggia e trasmessa in streaming. La versione integrale verrà invece illustrata a fine marzo in Senato.