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Scontri a Torino tra gruppi di manifestanti e forze dell'ordine nei pressi della stazione di Porta Nuova hanno generato tensioni durante lo sciopero generale di ieri, venerdì 29 novembre, proclamato da Cigl e Uil contro la manovra del Governo.
Uova con vernice rossa e fumogeni sono stati lanciati davanti alla prefettura, mentre slogan contro Salvini e la Tav Torino-Lione risuonavano nell'aria; sagome raffiguranti la premier Meloni, il ministro Crosetto e l'Ad di Leonardo Cingolani sono state bruciate durante i disordini. Manifestanti a favore della Palestina hanno bloccato la stazione di Porta Susa, denunciando un "clima pesante contro le forze dell'ordine".
I sindacati Cgil e Uil hanno riferito che ieri mezzo milione di lavoratori hanno partecipato allo sciopero generale, parlando di "un'adesione altissima" di oltre il 70% di lavoratrici e lavoratori, con punte anche del 100% in alcune aziende. Sono state 43 le manifestazioni in tutta Italia con una partecipazione di oltre 50mila al corteo di Bologna, capitanato dal segretario generale della Cigl Maurizio Landini, e oltre 30mila a Napoli, con il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri.
"La manovra non piace a Landini, ma piacerà agli italiani -ha dichiarato Matteo Salvini, che sugli scontri a Torino ha detto: "Non sono manifestanti ma delinquenti, e i delinquenti meritano la galera".