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Continua a salire il numero dei contagi a Uri, comune in zona rossa da alcuni giorni. Sono 129 le persone positive al Covid, 169 invece le persone in quarantena. A fare il punto della situazione è stata la sindaca Lucia Cirroni.
“In molti mi chiedono se a Uri varranno per questi giorni di festività le regole del DPCM sulla zona rossa nazione che consente la visita a un parente, in realtà è ancora in vigore l’ordinanza sindacale che consente gli spostamenti anche in ambito comunale solo per motivi di lavoro, salute o necessità. So bene che durante le feste è bello riunire le famiglie ma non ci possiamo permettere nessuna leggerezza. Pertanto – scrive la sindaca sulla pagina istituzionale del Comune – vi invito a rispettare la mia ordinanza, anche se per molti può apparire incomprensibile il perché debba sottostare a restrizioni di questo tipo non avendo avuto contatti con nessuno. Per mantenere la situazione sotto controllo è di vitale importanza non creare ulteriori occasioni di contatto non necessarie.
“Dobbiamo comprendere che non si può assolutamente avere la certezza che in qualche nucleo familiare non sia presente il pericolo di un potenziale contagio. Questo virus è come una catena, decisamente imprevedibile, perché non possiamo sapere quale potrebbe essere l’anello da cui il contagio potrebbe scaturire”. La sindaca di Uri ha inoltre fatto sapere di aver ricevuto le nuove direttive dall’Istituto di Igiene che raccomanda la proroga dell’ordinanza per non meno di 15 giorni quindi, ha detto, “continueremo a restare in “zona rossa” fino al 20 aprile”.
“Nel frattempo effettueremo lo screening alla popolazione e ci adopereremo, grazie alla collaborazione dei medici, del farmacista e di tutte le associazioni necessarie, per la realizzazione della campagna vaccinale dei soggetti fragili. Il nostro obiettivo è poter dire “oggi non abbiamo avuto nessun nuovo contagio rispetto a ieri”. Un caloroso saluto a tutti e un augurio di pronta guarigione a chi purtroppo in questo momento si trova all’ospedale a combattere questo nuovo male” ha poi concluso la Cirroni.