Aprile è arrivato, ma tra Santa Teresa Gallura e Bonifacio non si sono ancora visti navigare all'orizzonte i due traghetti Giraglia e Liburna della compagnia Moby, fondamentali per coprire le varie corse giornaliere della tratta sardo-corsa e garantire quindi un collegamento certo in continuità territoriale.

Quello che fino ad oggi non c'è stato, considerando che a trasportare passeggeri e autotrasportatori nelle isole gemelle è solo il traghetto Ichnusa della Ichnusa Lines che non riesce da sola a garantire la copertura di tutte le corse tra il porto teresino e quello di Bonifacio, causando grossi disagi soprattutto al commercio su gomma.

A partire dal primo aprile è entrata in vigore la seconda parte della continuità territoriale regionale con le isole minori. Conclusi gli oneri di servizio pubblico invernali, che prevedono l'obbligo da parte delle due compagnie che hanno aderito al bando, Moby e Ichnusa Lines, e una remunerazione da parte della Regione, da ieri è iniziata la continuità territoriale orizzontale, che copre il periodo dell'anno da aprile appunto ad ottobre e che non prevede compensazioni economiche dalla Regione, ma fissa il paletto di quattro coppie di corse giornaliere che le compagnie sono tenute a garantire.

La Moby e la Ichnusa Lines, che hanno accettato di operare il servizio, lavorano congiuntamente e nel periodo estivo operano in regime di libero mercato. Ma finché i traghetti Giraglia e Liburna non arriveranno dai cantieri di Livorno, dove si trovano in manutenzione a causa di un problema al motore e di alcune aggiunte tecniche necessarie sull'imbarcazione, sarà ancora solo la nave Ichnusa a fare da spola tra i due porti, con tutti i disagi che questo comporta per i passeggeri.

Molto spesso infatti, a causa delle cattive condizioni meteorologiche, la Ichnusa non opera il sevizio, lasciando a terra autotrasportatori e persone. I due traghetti Moby dovrebbero ritornare in servizio entro la fine di aprile e dall'assessorato ai Trasporti fanno sapere che la situazione dei collegamenti tra Santa Teresa e Bonifacio è continuamente sotto osservazione.