PHOTO
Il Giovedì Grasso segna l'inizio del cuore pulsante del carnevale sardo, un periodo di festa, maschere e antiche usanze che affondano le radici nella cultura popolare dell'Isola. Oltre alle celebrazioni folcloristiche e ai riti propiziatori, uno degli elementi fondamentali di questa giornata è il cibo, che in Sardegna assume una connotazione particolare legata alla tradizione contadina. Tra i piatti tipici che caratterizzano questa festività, spicca senza dubbio fave e lardo, un piatto semplice ma ricco di significato, che è valso alla giornata che si celebra oggi il soprannome di "Gioja 'e lardajolu".
UN PIATTO POVERO MA GUSTOSO
La combinazione di fave e lardo rappresenta la perfetta sintesi della cucina povera sarda, in cui ingredienti semplici si trasformano in pietanze dal gusto intenso e sorprendente. Questo piatto era storicamente consumato dai contadini e dai pastori durante il periodo invernale, quando le provviste di fave secche, abbinate al lardo, fornivano l'energia necessaria per affrontare le lunghe giornate di lavoro nei campi.
Le fave, ricche di proteine e carboidrati, erano elemento base della dieta dei sardi, mentre il lardo, ottenuto dalla lavorazione del maiale, aggiungeva sapore e sostanza al piatto. La preparazione prevede la cottura delle fave in acqua, spesso con l'aggiunta di finocchietto selvatico o alloro per esaltarne l'aroma e dare un tocco particolarmente appagante, mentre il lardo viene servito a fette sottili o a cubetti, talvolta sciolto direttamente sulle fave calde per amalgamare i sapori.
GIOVEDI' GRASSO: FESTA E ABBONDANZA
Nel contesto del Carnevale, il Giovedì Grasso rappresenta un momento di convivialità e abbondanza alimentare prima del periodo di digiuno e astinenza imposto dalla Quaresima. In Sardegna, questa giornata è scandita da pranzi collettivi, sagre e incontri comunitari dove i piatti della tradizione, la musica e il divertimento diventano protagonisti.
In molte località dell'isola, la tradizione vuole che fave e lardo vengano serviti in piazza, accompagnati da pane carasau o civraxiu bagnati nel brodo pescato dai pentoloni e da un buon bicchiere di vino rosso locale. Una giornata di festa, che si conclude con esibizioni di maschere etniche, danze e balli in un inebriante clima goliardico.
GUSTO E CULTURA
Oltre all'elevato valore gastronomico, il piatto di fave e lardorappresenta una testimonianza della storia alimentare della Sardegna, una regione dove la cucina contadina ha saputo preservare nel tempo i suoi sapori autentici. In un'epoca in cui la riscoperta delle tradizioni culinarie è sempre più apprezzata, questo piatto continua a essere un simbolo di identità culturale e di legame con le proprie radici.
Il Giovedì Grasso è dunque l'occasione perfetta per gustare una pietanza che, pur nella sua semplicità, porta con sé il calore della convivialità e il sapore di un passato che ancora oggi vive sulle tavole dei sardi.