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A far saltare in aria la Clio di Roberto Aresu, la vittima 47enne di Lanusei, sono stati, secondo gli inquirenti, fra i 500 e gli 800 grammi di esplosivo ad alto potenziale nascosto sotto il cofano dell’auto e collegato al motorino d’avviamento.
Si parla, dunque, di killer esperti.
Le indagini sono condotte dal capo della Squadra Mobile di Nuoro, Fabrizio Mustaro, e coordinate dal sostituto procuratore Nicola Giua Marassi.
Intanto, oggi, alle 15 e 30, nella chiesa di Santa Maria Maddalena di Lanusei saranno celebrati i funerali del rappresentante di auto.