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Il festival "Sonos de Beranu in Sardigna" darà il via alla stagione degli eventi di Muravera il 22 e 23 marzo, con le bande musicali che suoneranno in anticipo rispetto alla 51ª Sagra degli Agrumi.
Questo evento, organizzato dalla collaborazione tra l'Associazione Musicale G. Verdi di Muravera, il Comune e la Pro loco, supportati dalla Fondazione di Sardegna, si propone come un'importante occasione per celebrare la ricca tradizione musicale e folkloristica della Sardegna, unendo suoni, radici culturali e senso di appartenenza al territorio. I concerti, le parate e le esibizioni artistiche animeranno le strade del borgo, creando un'atmosfera unica e coinvolgente destinata a diventare un punto fermo nel panorama culturale isolano.
La prima edizione ospiterà la Banda Musicale "Cossu-Brunetti" Nurri, la Banda Musicale Città di Tempio Pausania e l’Associazione culturale musicale Euterpe Banda musicale Villanova Monteleone. Il festival è patrocinato dai Comuni di Villaputzu, San Vito ed Escalaplano.
"Gli eventi come Sonos de Beranu, grazie alla presenza dei corpi bandistici provenienti dal resto della Sardegna, permette di far conoscere il territorio e la cultura locale a un pubblico relativamente più vasto - ha detto ai nostri microfoni Stefano Scroccu, assessore Protezione civile, Patrimonio e Informatica, Segreteria e Gestione risorse umane, Polizia Locale e Viabilità, della giunta comunale di San Vito -. La formula adottata dagli organizzatori consentirà, dopo questo primo evento, di creare degli itinerari che coinvolgono anche i comuni che di solito sono fuori dai flussi turistici regionali, consentendo così di valorizzarne le attrazioni di ciascuno di essi rappresentate da bellezze naturali o monumenti storici".
L'assessore ha parlato anche della collaborazione tra i piccoli comuni del territorio, "è fondamentale per creare una comunicazione coerente e basata su una identità territoriale forte e riconoscibile al fine di essere capaci di attrarre i turisti, soprattutto oggi dove le persone hanno accesso a una vasta gamma di destinazioni è necessario puntare su quello che ci rende unici rispetto ai restanti territori regionali - ha spiegato Scroccu -. Vorrei ricordare che il Sarrabus è la patria delle launeddas dove sono nati i più grandi interpreti del secolo scorso e grazie a uno di loro, il Maestro Luigi Lai di San Vito, alla fine del novecento questo strumento, che fuori da questo territorio, era praticamente dimenticato si è nuovamente diffuso in buona parte della Sardegna".
In merito alle tradizioni musicali della Sardegna, Stefano Scroccu ha evidenziato che "si sono sempre tramandate oralmente, pertanto ritengo che sarebbe necessario invertire tale tendenza promuovendo la realizzazione di registrazioni audio e video mirati alla conservazione e alla diffusione del repertorio - ha spiegato -. Sarebbe inoltre utile avviare dei programmi di insegnamento non solo nelle scuole civiche ma anche negli istituti scolastici a indirizzo musicale con la partecipazione di maestri della tradizione per trasmettere alle nuove generazioni la loro conoscenza. Penso poi che all’interno di eventi legati alla tradizione si potrebbe ospitare un concorso musicale dove vengono premiati giovani talenti che si distinguono nella musica tradizionale".
L'assessore ha tenuto a ringraziare L'Associazione Musicale Giuseppe Verdi, "per la bella iniziativa e per l'opportunità offerta al nostro territorio in un periodo generalmente lontano dai grandi eventi", ha concluso.