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Quasi un anno fa, a marzo 2024, era stato condannato parzialmente in primo grado per l’accusa di diffamazione. Ieri, lo scrittore nuorese Ciriaco Offeddu è stato assolto nel merito, lasciando definitivamente alle spalle una vicenda ormai vecchia di cinque anni. Era infatti il 2020 quando accusò l’amministrazione Soddu di aver elargito 150mila euro ad alcune associazioni “senza bando né progetti, né tantomeno criteri di assegnazione dei soldi”. A intentare un processo contro il romanziere non fu l’amministrazione nuorese, ma bensì due dei beneficiari dei finanziamenti.
Offeddu, ai tempi in corsa per la carica di primo cittadino, accolta la notizia dell’assoluzione ha ribadito la veridicità delle sue affermazioni, aggiungendo: “E' una grande soddisfazione, dopo i soliti anni che ormai ogni accusato deve passare nel più bieco fango mediatico”. Interpellato da Sardegna Live, lo scrittore ha ricostruito la vicenda: “Feci un post riferito all’amministrazione del Comune di Nuoro, visto che fece un’azione illegittima assegnando 150mila euro a una decina di associazioni senza bando né progetti, né tantomeno criteri di assegnazione dei soldi”.
"Le mie accuse erano all'amministrazione. Vicenda gonfiata"
“Ho fatto quindi – ribadisce – un post duro verso l’amministrazione senza tirare in ballo le associazioni. Due delle persone che hanno beneficiato dei finanziamenti si sono sentite offese e hanno deciso di avviare un’azione nei miei confronti. E’ stato molto spiacevole perché la vicenda venne gonfiata eccessivamente dai giornali, anche perché, eventualmente, a querelarmi avrebbe dovuto essere l’amministrazione. Un’altra cosa che non venne specificata è che sono stato dichiarato innocente per quanto riguarda uno dei due querelanti, mentre per l’altra fui condannato a pagare 200 euro… parliamo di sciocchezze”.
“Offeddu condannato, venne scritto a caratteri di scatola – ricorda leggermente stizzito –, come se io avessi danneggiato chissà chi”. Un processo lampo: “E’ stato tutto molto veloce, rispetto a cause di diffamazione che durano anche 5, 6, 7 anni”. L’ultima sentenza, però, ha ribaltato il giudizio, una soddisfazione non da poco per lo scrittore: “Sono cose che non avevano nessuna sostanza, se non l’intento di far male e di impedire a una persona come me di fare gli interessi di Nuoro. Tolto un bel peso? Senz’altro…”.
Offeddu conferma: "Dovrebbero restituire il maltolto"
Il romanziere conferma in toto quanto precedentemente affermato: “Da persone civili dovrebbero restituire il maltolto. Ho scritto quello che pensavo e lo ribadisco. Auspicherei che chi ha commesso atti illegittimi paghi per questo, ma non dipende da me”.
Candidatura al Premio Strega
Non è l’unica buona notizia, però, per la penna Nuorese, che di recente è finito nell’elenco degli 81 candidati al Premio Strega (non è l’unico sardo, con lui la cagliaritana Katia Fundarò), il prestigioso riconoscimento letterario assegnato annualmente all'autore di un libro pubblicato in Italia. A meritare le attenzioni di pubblico e critica il suo ultimo romanzo “Istella mea”, edito da Giunti, ambientato nella Nuoro anni '60, in una Sardegna rurale intrisa di elementi magici e temi esplorativi della condizione umana.
“Sono contentissimo – afferma –, sto lavorando molto per questo. Stiamo facendo tante presentazioni, tante manifestazioni. Sto raccogliendo veramente migliaia di attestati positivi, per cui sono particolarmente felice. Questo è quello che conta, tutto il resto sono baggianate…”.