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Una recente operazione congiunta ha portato alla luce presunte irregolarità in alcuni allevamenti di ovini I.G.P. nel comune di Lula. La denominazione I.G.P. (Identificazione Geografica Protetta) è infatti riservata esclusivamente agli ovini allevati secondo un rigido disciplinare di produzione, il cui rispetto consente alle aziende zootecniche di accedere ai premi dell’Unione Europea. Tuttavia, non tutte le realtà rispettano le normative.
Nel corso della scorsa settimana, una task force composta dai Carabinieri della Compagnia di Bitti, dal personale dell’Ispettorato del Ministero delle Politiche Agricole per la repressione delle frodi agroalimentari di Sassari e dai medici veterinari della Asl 3 di Nuoro ha effettuato controlli approfonditi su diverse aziende locali. Gli accertamenti hanno rivelato che alcune di esse non avrebbero rispettato le regole imposte per la produzione certificata, percependo indebitamente fondi europei destinati al settore agricolo.
Le irregolarità contestate riguardano il periodo 2020-2024 e avrebbero portato all’erogazione indebita di contributi per importi inferiori ai 5.000 euro. Complessivamente, sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di 12.700 euro e saranno avviate le procedure per il recupero dei premi indebitamente percepiti, di pari importo, da parte dell’organismo pagatore ARGEA.
L’operazione conferma l’attenzione delle autorità nel garantire il rispetto delle normative a tutela della qualità certificata e della corretta distribuzione dei fondi europei nel settore agroalimentare.