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Sgomento a Orgosolo, dove il sindaco Pasquale Mereu è stato bersagliato da ignoti con scritte dal tono minaccioso e croci disegnate con una bomboletta spray e comparse nella notte sul muro di una cabina elettrica alla periferia del paese.
"Mi dispiace perché la porta del comune è sempre aperta - ha dichiarato Mereu alla stampa -. In municipio ci passo anche parecchie ore e se qualcuno ha da criticare può chiedermi un incontro e c'è stata sempre la massima disponibilità al dialogo".
SOLIDARIETA' DEI SINDACI
I primi cittadini dell'Isola hanno espresso solidarietà in massa, elogiando l'operato del sindaco di Orgosolo e sostenendolo in seguito all'ennesima intimidazione rivolta a un amministratore.
La sindaca di Fonni, Daniela Falconi, racconta di aver incontrato Mereu solo qualche giorno fa per "per decidere insieme e ragionare sul da farsi in seguito agli attentati che hanno coinvolto la ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti nei nostri comuni e di tante altre “brutte cose” che si stanno succedendo all’interno di tante delle nostre comunità".
"Alla violenza si risponde in un solo modo: col dialogo e la democrazia - dichiara Falconi -. Quel dialogo e quella democrazia che Pasquale conosce bene, anche quando deve portare avanti le sue battaglie, mai di facciata, da sardista vero, come pochi ne sono rimasti. In questi anni ho conosciuto in lui, oltre ad un uomo di profonda cultura e rigore morale, una persona che, con un’esperienza sedimentata in anni di amministrazione, ha sempre cercato in ogni cosa di aprire i ragionamenti coinvolgendo e coinvolgendoci".
"Le nostre assemblee e i consigli comunali verranno convocati a brevissimo in maniera congiunta dove continueremo a ripetere che non è la violenza e l’intimidazione la strada ma la parola e le azioni che ogni giorno compiono la stragrande maggioranza dei cittadini onesti. Per i violenti, e per chi agisce nell’ombra, qui non c’è posto", conclude Daniela Falconi.
Anche l'amministrazione comunale di Oniferi, guidata da Antonio Piras, esprime il proprio sostegno a Mereu: "Episodi quali quelli riportati dalla stappa sono da condannare in modo assoluto. Le nostre comunità meritano persone che abbiano il coraggio delle proprie azioni parlando in modo schietto e diretto senza ricorrere alla vigliaccata delle intimidazioni. Il dialogo ed il confronto sono gli strumenti indispensabili per risolvere qualsiasi problema. La nostra solidarietà al Sindaco e a tutte le persone coinvolte".
Supporto anche dal collega sindaco di Oliena, Sebastiano Antioco Congiu: "Condanniamo con fermezza ogni forma di violenza e vigliaccheria che tenta di minare il confronto democratico e il lavoro di chi, con impegno e responsabilità, opera per il bene della propria comunità - si legge sulla pagina Facebook del Comune di Oliena -. Le nostre comunità meritano amministratori liberi di agire nel rispetto dei valori della legalità e della democrazia, senza subire minacce o pressioni. Il dialogo e il confronto restano le uniche strade percorribili per affrontare e risolvere i problemi che ci riguardano tutti. Insieme, con determinazione e unità, continueremo a difendere i principi della convivenza civile e del rispetto reciproco, respingendo ogni tentativo di sopraffazione".