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Un lungo e composto corteo ha attraversato le strade di Ilbono nella serata di oggi, sabato 5 aprile, per chiedere verità e giustizia per Marco Mameli, il 22enne ucciso durante i festeggiamenti del Carnevale a Bari Sardo lo scorso 1 marzo. Fiaccole accese, lanterne volate in cielo e cartelli con messaggi forti e diretti hanno dato voce a una comunità scossa, ma unita nel dolore e nella richiesta di risposte.
In testa al corteo lo striscione: “Giustizia per Marco Mameli”. Subito dietro, decine di giovani con fiaccole in mano e cartelli: “Ilbono non dimentica”, “Chi sa parli”, “Chi ha colpito deve pagare”, “Il tempo per agire è adesso”. Si legge ancora: "L'omertà è un veleno ma l'antidoto esiste. C'è ancora tempo per la verità, la dobbiamo a Marco".
Tra i momenti più toccanti, il lancio delle lanterne volanti, che si sono alzate in cielo come simbolo di speranza e memoria. Tanti i messaggi scritti, tenuti tra le mani o mostrati lungo il cammino, testimonianze di affetto ma anche di una forte volontà di non lasciare che il caso cada nel silenzio.
Un’iniziativa spontanea e sentita, che ha coinvolto amici, familiari, compaesani e tanti cittadini dei paesi vicini. “Ilbono non sta zitta”, hanno scritto in tanti, ribadendo il bisogno di verità.
La fiaccolata non è stata solo un momento di commemorazione, ma anche un segnale forte: la comunità chiede giustizia, e continuerà a farlo finché non emergerà la verità.
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