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Un giorno che avrebbe dovuto essere di celebrazione, ma che per la famiglia di Marco Mameli si è trasformato in un vuoto insopportabile. È Simona Campus, la madre del 22enne di Ilbono ucciso a Bari Sardo il 1° marzo durante i festeggiamenti di Carnevale, a dare voce a un dolore che non conosce tregua.
“Ieri era la festa del papà e il tuo non ha ricevuto gli auguri perché nessuno ha avuto il coraggio di farglieli, nemmeno io, che un giorno avrei voluto farli anche a te”, scrive la mamma di Marco in un messaggio straziante.
Parole che raccontano la vita interrotta di un ragazzo che aveva sogni, progetti, un futuro davanti: "Amore mio, ieri era la festa del papà e il tuo non ha ricevuto gli auguri perché nessuno ha avuto il coraggio di farglieli, nemmeno Laura, nemmeno io che un giorno avrei voluto farli anche a te. Questo perchè un assassino ha deciso che tu non dovevi più stare con noi, non dovevi più inseguire i tuoi sogni e realizzare i tuoi progetti. Avevi tanti obbiettivi da raggiungere ma sei andato via per una coltellata al cuore tra la folla di una festa in maschera dove nessuno ha visto niente (così dicono...)".
Poi l’appello, disperato, a chi quella sera era presente: "Ma io chiedo ancora a chi era presente quella maledetta sera: Non nascondetevi, la festa è finita!! Tirate giù la maschera e dite ciò che avete visto".
Infine, la verità più dura da accettare: "Con quella coltellata sono morta pure io, tuo padre, tua sorella e tutte le persone che ti volevano bene. Ti amo tesoro di mamma".
Chi era lì, chi sa, deve trovare il coraggio di parlare, per questa famiglia distrutta, per la comunità di Ilbono.