“Non smetterò di cercarti attraverso sogni e ricordi. Ora vivo per te.” Con queste parole, cariche di amore e struggente dolore, Cristina Amadori, ha voluto ricordare il suo fidanzato, Marco Mameli, il 22enne ucciso nella notte del 1° marzo durante i festeggiamenti di Carnevale a Bari Sardo.

Un messaggio intimo e profondo. “Ci siamo conosciuti nel 2021 e da lì tutto è cambiato. Ogni momento condiviso rimarrà per sempre impresso. Avevamo preso due strade diverse ma ci eravamo ritrovati con tanti progetti da realizzare insieme.” E ancora: “A te che eri sempre positivo, con il tuo modo di fare strappavi un sorriso a tutti. I tuoi occhi parlavano dell’amore che provavi per la vita.”

Cristina si rivolge direttamente a Marco, ma il suo appello arriva a tutti: “Ogni giorno che passa è un’opportunità che non tornerà. Amate più che potete.”

Il dolore privato si intreccia con la richiesta collettiva di verità e giustizia. E proprio sabato 5 aprile Ilbono tornerà a mobilitarsi con una fiaccolata in memoria di Marco Mameli, a un mese dall'omicidio. L’appuntamento è alle 19:30 in piazza Andrea Lussu: da lì partirà un corteo silenzioso che attraverserà il paese, con in mano una fiaccola e nel cuore una domanda che non smette di bruciare.

“Noi continuiamo a chiedere giustizia” si legge sul manifesto ufficiale dell’iniziativa. La comunità di Ilbono non vuole dimenticare. Non vuole che il nome di Marco venga associato solo a un fatto di cronaca, ma a una vita spezzata troppo presto e a una verità che ancora manca.

Come ha detto il vescovo Antonello Mura durante i funerali, “è giusto fare di tutto, anche vincere l’omertà, perché chi ha fatto questo non rimanga un volto violento e ignoto”. Sabato, quel cammino verso la giustizia passerà ancora una volta per le strade del paese. In silenzio, ma con determinazione. Per Marco. Per chi resta. Per non dimenticare.