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A un mese dalla tragica scomparsa di Marco Mameli, il 22enne di Ilbono ucciso durante i festeggiamenti di Carnevale a Bari Sardo, la comunità non si arrende al silenzio e continua a chiedere verità e giustizia.
Sabato 5 aprile, a Ilbono, è in programma una fiaccolata in sua memoria, un momento di raccoglimento e partecipazione che vuole essere anche un segnale forte contro l’omertà e la violenza.
Il ritrovo è previsto per le ore 19:30 in piazza Andrea Lussu. Da lì partirà il corteo silenzioso, che attraverserà le vie del paese nel ricordo di Marco, portando con sé il dolore di una comunità ferita ma anche la volontà di non dimenticare.
Sul manifesto che annuncia l’iniziativa, una frase semplice e potente: “A distanza di un mese dalla scomparsa di Marco, noi continuiamo a chiedere giustizia.”
Marco Mameli era un giovane amato, appassionato di cavalli e delle tradizioni. La famiglia chiede che venga fatta piena luce sui fatti di quella tragica notte. Ma non può e non deve essere solo Ilbono a chiedere giustizia: tutta l'Ogliastra, l’intera Sardegna che deve alzare la voce.
Chiedere verità significa rifiutare il silenzio, rompere l’omertà, pretendere rispetto per la vita e per la giustizia. “L’assassino non è solo chi ha sferrato quei colpi - ha detto la mamma di Marco -. È anche chi ha visto e ha scelto di voltarsi dall’altra parte, chi ti ha visto cadere ed è scappato via lasciandoti morire senza guardarti negli occhi. Chi ha preferito il silenzio alla verità".
Durante i funerali, celebrati il 15 marzo, il vescovo Antonello Mura aveva rivolto un appello forte: “Marco merita giustizia. È giusto che si faccia di tutto, anche vincendo l’omertà, affinché chi ha fatto questo non rimanga un volto violento e ignoto.”
La fiaccolata di sabato si inserisce in questo cammino di dolore, memoria e richiesta di verità.

