"Parole gravi e fuori luogo quelle pronunciate in un video da Roberto Saviano a commento dell'assalto al furgone portavalori in Toscana, in cui offende tutti i sardi". Così l'ex presidente del Consiglio regionale della Sardegna e membro della Lega Michele Pais, a proposito delle parole condivise in un video social da Roberto Saviano in merito all'assalto dei portavalori sull'Aeureliana.

"I due grandi gruppi che in questo momento fanno gli assalti ai portavalori - ha detto ieri lo scrittore ricostruendo la scena criminale in Italia - sono gruppi sardi e gruppi foggiani. Precisamente i cerignolani sono la parte dell'organizzazione mafiosa garganica dedita ai portavalori. Invece le organizzazioni sarde sono Sassari e Desulo soprattutto".

Pais: "Inaccettabile. Saviano chieda scusa"

Pais prosegue: "Penso che sia obbligo delle Istituzioni sarde difendere l'onorabilità di un Popolo che merita rispetto sempre, non solo durante le dorate vacanze estive per godere della bellezza della nostra Terra e della generosità di cui siamo capaci. Verso tutti. Anche di chi si permette di offenderci. Ma ancora più insopportabile è la circoscrizione di categorie criminali nei confronti dei sassaresi e desulesi, come se fossero ceppi antropologici di bande malavitose. Mi chiedo come si possa permettere fare simili affermazioni. Da sardo e da sassarese mi sento profondamente offeso".

"Mi attendo delle scuse, secche, senza giustificazioni, per delle parole pronunciate con eccessiva leggerezza. Anche se non cancellerebbero l'offesa, sarebbe il gesto minimo di educazione che Saviano, con umiltà, dovrebbe fare", conclude l'esponente del Carroccio.

Melis (sindaco Desulo): "Provo amarezza"

Proprio il sindaco di Desulo, Gian Cristian Melis, aveva commenatato amareggiato, ai microfoni di Sardegna Live, le parole di Saviano: "È una situazione estremamente spiacevole. Più che la rabbia prevale l'amarezza, perché ce lo si può aspettare dall'utente social di turno, ma non da una persona di grande intelligenza come Roberto Saviano".