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L’8 marzo, a Oschiri, non è stato solo la Giornata internazionale della donna, ma anche un appuntamento consolidato con la solidarietà. Come ogni anno, infatti, l’Avis Oschiri, intitolata allo storico presidente Nanni Busellu, ha organizzato una raccolta di sangue, un gesto di altruismo che si è intrecciato con la tradizione. Quest’anno, l’evento ha avuto un sapore ancora più speciale: è coinciso con il “favellardo”, il piatto tipico di Carnevale che l’associazione ha preparato in sede per soci e sostenitori. Un’occasione che ha unito donazione, convivialità e senso di comunità.
Un nuovo direttivo per un’associazione radicata nel territorio
L’inizio del 2025 ha portato un importante rinnovamento per l’Avis Oschiri. Il mese scorso, l’assemblea elettiva, molto partecipata, ha visto la nomina di un nuovo direttivo composto da 19 consiglieri. Alla guida dell’associazione è stato eletto Pietro Fresu, volontario da sempre impegnato nel sodalizio. Ogni consigliere ha assunto un ruolo attivo nella gestione delle attività, consolidando una realtà che, dal 1982, rappresenta un punto di riferimento per la comunità oschirese.
Attualmente, l’Avis Oschiri conta 275 soci, di cui 243 donatori e 32 tra collaboratori e benemeriti. Un dato che conferma la vitalità dell’associazione, testimoniata anche dall’aumento delle sacche raccolte nell’ultimo anno rispetto al precedente.
Un supporto fondamentale per la comunità
Ma l’impegno dell’Avis non si è fermato alle raccolte di sangue. L’associazione svolge anche un servizio di trasporto per anziani e persone con difficoltà che necessitano di cure nelle varie strutture sanitarie dell’isola. Grazie a un’ambulanza e a un altro mezzo attrezzato per il trasporto dei disabili, nel 2024 sono stati effettuati ben 448 interventi, garantendo un aiuto concreto a chi ne ha più bisogno.
Questo spirito di solidarietà è reso possibile dall’impegno quotidiano dei volontari e dal sostegno dell’intera comunità oschirese, che considera l’Avis un pilastro della propria quotidianità. Un legame forte, che si è rinnovato ancora una volta l’8 marzo, in una giornata di celebrazione tra donazione, tradizione e condivisione.