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"Vendi o ti scaverai la fossa: La camorra allunga le mani su Alghero". Un titolo forte, fortissimo quello utilizzato dal Fatto Quotidiano nell’edizione di oggi per parlare di presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nella Riviera del Corallo. In città non di parla d’altro, la notizia ha fatto scalpore ed è dovuto intervenire il sindaco Raimondo Cacciotto.
Secondo quanto riportato dal quotidiano diretto da Marco Travaglio, in un articolo firmato da Mauro Lissia, una lettera anonima contenente minacce di morte sarebbe stata recapitata alla titolare di un chiosco ristorale sul litorale di Alghero. All’interno anche l'immagine di una spiaggia, e due righe a margine: "Scegliti il punto dove scavarti la fossa". Questo episodio, sempre secondo il Fatto Quotidiano, sarebbe probabilmente legato alle proposte d’acquisto a cifre da capogiro che l’imprenditrice continua a respingere.
Presunte infiltrazioni della criminalità organizzata che il giornalista del Fatto collega all’arrivo delle famiglie dei detenuti al 41-bis nel carcere. Nell’articolo viene citato anche il sindaco Raimondo Cacciotto che, secondo il cronista, “si volta dall’altra parte”. Ma è lo stesso primo cittadino a intervenire con un post pubblicato sui social per fare alcune precisazioni. “Durante l’intervista ho sostenuto e ribadito che, in questi primi mesi di mandato, nessuno mi ha rappresentato di essere stato contattato per vendere locali, né tantomeno di essere stato minacciato. Se ciò fosse avvenuto, avrei personalmente accompagnato l’interessato a sporgere denuncia. Il che è ben diverso dal voltare la faccia o dal voler negare le evidenze, atteggiamenti che non condivido e, soprattutto, non mi appartengono” scrive Cacciotto.
“Mi è stato chiesto se fossi a conoscenza di infiltrazioni camorristiche e ho risposto con la verità: personalmente non ho mai incontrato persone riconducibili a clan criminali, i quali, d'altronde, non vanno in giro con la "maglietta" distintiva, né mai dagli uffici mi sono state segnalate pressioni indebite o minacce da alcuno in ordine alle pratiche amministrative trattate. Indagini di questa portata sono in capo alle forze dell'ordine, che tengono il massimo riserbo fino a conclusione delle stesse: forze dell'ordine verso le quali io e l'Amministrazione comunale riponiamo la massima fiducia e la massima collaborazione per tutta l'attività che svolgono a tutela dell'ordine pubblico e di contrasto alla criminalità – prosegue Cacciotto nel post – L'articolo 54 della Costituzione italiana stabilisce che i cittadini che ricoprono cariche pubbliche devono adempiere ai loro doveri con "disciplina e onore" ed è a questi principi che ispiro il mio agire quotidiano. Come Sindaco ho perciò il dovere di parlare di fatti concreti e circostanziati, e non per sensazioni. Non è il mio compito indagare su eventuali attività criminali, ma certamente tengo l’attenzione al massimo, senza avere la presunzione di potermi sostituire ai poteri della magistratura”.
“In sede di Comitato Ordine e sicurezza pubblica, con il Prefetto abbiamo concordato sulla necessità di tenere alta l’attenzione su eventuali segnali che possano far pensare a tentativi di infiltrazioni della criminalità organizzata nel territorio di Alghero e, in tal senso, il Comune si farà parte attiva, per tutti gli aspetti di propria competenza, rapportandosi alle autorità di Pubblica Sicurezza. Nel frattempo continuiamo a investire sul Comando di Polizia locale e sulla sicurezza, offrendo alle cittadine e ai cittadini un servizio di prossimità concreto, che sia efficace e vicino alle necessità di tutti, i cui primi risultati sono già tangibili” conclude il sindaco di Alghero.