Impiegavano lavoratori extracomunitari in distacco transnazionale utilizzandoli al di fuori degli schemi legali dell’appalto, in violazione della normativa comunitaria relativa al distacco di manodopera, senza assicurare inoltre i minimi inderogabili di trattamento economico e normativo previsti dalla legge per gli operai edili ed esponendoli a rischi per la loro salute e sicurezza: è questa l'accusa rivolta a tre imprenditori stranieri operanti a Tempio Pausania, da parte dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Sassari.

Negli ultimi mesi i militari hanno intensificato i controlli dei siti destinati alla realizzazione degli impianti a fonti di energia rinnovabile nella provincia sassarese. Così, gli uomini del Nucleo Ispettorato del Lavoro, insieme agli Ispettori dell’ITL di Sassari e ai militari del Comando di Tempio Pausania, hanno sottoposto a controllo un vasto impianto fotovoltaico in fase di realizzazione, nel quale erano impiegati una trentina di lavoratori di origine asiatica.

Le indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, hanno consentito di individuare e segnalare all’Autorità Giudiziaria i tre imprenditori, rappresentanti legali di altrettante società estere, esercenti attività di installazione di pannelli fotovoltaici, in quanto ritenuti responsabili di aver stipulato ed eseguito contratti di appalto d’opera o servizi privi dei necessari requisiti, attraverso un sistema che avrebbe in realtà disvelato la somministrazione fraudolenta dei lavoratori, attraverso uno schema di subappalti a cascata, omettendo gli adempimenti necessari alla tracciabilità degli ingressi in Italia di soggetti provenienti da altro paese comunitario.

Nell’ambito della medesima attività sono stati denunciati inoltre alla Procura un libero professionista e un quarto imprenditore ritenuti responsabili di violazioni al testo unico in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, per aver omesso l’adozione di alcune misure a protezione dell’integrità fisica dei lavoratori. Sono state elevate ammende e sanzioni amministrative per un totale di 255.000 euro circa.

Il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, mediante le sue articolazioni (Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro) in piena sinergia con gli Ispettorati Territoriali del Lavoro e con l’Arma Territoriale, svolge una costante attività di controllo su tutto il territorio nazionale, con lo scopo di prevenire e reprimere ogni forma di reato riconducibile alla materia giuslavoristica, allo sfruttamento della manodopera e di tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori.