Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha conferito 29 Attestati d'onore di Alfiere della Repubblica a giovani che, nel 2024, si sono distinti nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche, sportive, nel volontariato oppure hanno compiuto atti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà.

Accanto ai riconoscimenti per comportamenti individuali, il presidente Mattarella ha assegnato anche 4 targhe per premiare azioni collettive di giovani e giovanissimi, anch’esse espressione dei valori di solidarietà, inclusione e accoglienza.

Tra i nuovi 29 “Alfiera della Repubblica” ci sono anche due giovani sarde: Claudia Pais e Martina Virdis (nella foto).

MARTINA VIRDIS. Nata il 9/7/2005, residente a Villanova Monteleone (SS). Per la generosità e la forza del suo impegno di volontaria. L'energia con cui si prodiga per i più fragili è contagiosa e costituisce un traino nella comunità. Marta è una giovane volontaria delle Misericordie di Sassari, presso cui presta la sua attività come soccorritrice abilitata al servizio di 118 e di protezione civile. Con la sua spiccata sensibilità è sempre in prima linea nell'organizzazione di eventi a favore delle persone più fragili. Lo scorso anno Marta ha organizzato una raccolta fondi per consentire cure molto costose a una bambina della sua comunità, coinvolgendo molti altri ragazzi e associazioni del territorio. Marta è un esempio prezioso di come la solidarietà e il servizio possano infondere speranza all'intera comunità.

CLAUDIA PAIS. Nata il 31/7/2006, residente a Sassari. Per l'impegno di volontaria che oggi riversa a vantaggio dei ragazzi più piccoli, dopo aver ricevuto aiuto in un periodo difficile della propria vita. Claudia ha iniziato a frequentare il "Punto Luce" di Save the Children nel 2013, in un momento di grande fragilità familiare. L'associazione è diventata per lei e per la sua famiglia un punto di riferimento importante tanto da orientare le sue scelte per il futuro. Claudia, infatti, sogna di lavorare con i bambini. Nel frattempo si impegna come volontaria nel Punto Luce restituendo parte di quel bene che ha ricevuto e che le ha permesso di crescere superando le difficoltà.

Il tema che ha guidato la selezione di quest’anno è “Nuove vie per la solidarietà”. È, come ha sottolineato il Quirinale, “una solidarietà moderna che riflette uno spirito dinamico, creativo e tecnologico”, in grado di “trasformare l’impegno del singolo in un movimento collettivo capace di generare profondi cambiamenti”.