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Tre eventi per non dimenticare le vittime dell’Olocausto e delle Foibe e, più in generale, dei genocidi del ventesimo secolo. Anche L’Amministrazione Comunale di Uri, in collaborazione con la Biblioteca Comunale “G.M. Cherchi” e i volontari del Servizio Civile Nazionale ha deciso di predisporre un intenso programma in occasione della “Giornata della Memoria”.
«Per la nostra comunità questo è il terzo anno consecutivo dove, con manifestazioni specificatamente dedicate, ricorderemo le vittime dell’olocausto e delle foibe con tre appuntamenti in calendario – ha sottolineato la Sindaca Lucia Cirroni -. Il nostro dovere resta quello di non dimenticare eventi che hanno macchiato indelebilmente la nostra storia recente e soprattutto rendere testimoni e portavoce i nostri ragazzi; per questo motivo sono gli studenti i destinatari principali dei momenti in programma».
Gli eventi dedicati ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado si terranno in occasione della giornata della memoria oggi 31 gennaio nei locali della Biblioteca Comunale, con la proiezione di un film a tema a cui seguirà un dibattito.
Il 5 febbraio alle 17.30 presso la Biblioteca Comunale arte, musica e parole grazie ai docenti della scuola civica di musica “Ischelios”. Per l’occasione sarà aperta la mostra dedicata alle vittime delle Foibe visitabile negli orari di apertura della Biblioteca e della Sala Studio fino al 15 febbraio. La manifestazione è patrocinata anche dalla Sezione Sarda dall’Associazione Nazionale Venezia-Giulia e Dalmazia.
Il 15 febbraio verranno ricordate le vittime delle Foibe e dell’esodo Giuliano Dalmata con la visita guidata alla mostra temporanea dal titolo “L’Esodo Giuliano-Dalmata e l’orrore delle foibe” allestita nei locali de s’Iscola Etza e offerta dall’Associazione Culturale Caravella. Il tutto sarà preceduto dall’esecuzione di alcuni brani a tema da parte degli insegnanti della scuola civica “Ischelios”.
«Queste giornate di sensibilizzazione – ha proseguito l’Assessore alla Cultura Matteo Emanuele Dettori - arricchiscono l’offerta culturale che la nostra Amministrazione di concerto con la Biblioteca Comunale e i volontari dei progetti del Servizio Civile Nazionale propongono già da tempo. Il riproporsi di questi eventi, tende a mantenere vivo il dovere di non far riaccadere orrori simili, e soprattutto l’accostare le due commemorazioni ha il fine ultimo di incentivare una pacificazione nazionale, che non distingue le vittime in due categorie».