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"Una decisione politica": Marine Le Pen non ha dubbi in merito alla sentenza con cui è stata condannata a 4 anni di reclusione e dichiarata ineleggibile per 5 anni con effetto immediato. La capogruppo del Rassemblement National all'Assemblea Nazionale ha affermato che "lo stato di diritto è stato totalmente violato dalla decisione, poiché il magistrato ha impedito il ricorso", e annuncia di voler ricorrere in appello "prima possibile"
"Siamo tutti innocenti - ribadisce -, milioni di francesi sono indignati". "In Francia, nel paese dei diritti dell'uomo, dei giudici hanno applicato le leggi di un regime autoritario. E' un giorno funesto per la nostra democrazia, con milioni di francesi privati della loro candidata".
"Bisogna che la giustizia faccia presto...ma sarà troppo tardi", ha proseguito, interrogandosi poi sulla "legittimità della persona eletta presidente della Repubblica nel 2027" nel caso in cui lei venisse assolta dopo il voto.
"Faremo ricorso e cercheremo di accelerare l'udienza di questo caso, prima del 2027", ha fato sapere il legale di Le Pen, Rodolphe Bosselut, pensando alle elezioni presidenziali in programma tra 2 anni, e sottolinea come la sua assistita non abbia "mai contestato i fatti", ma "dice semplicemente che questi non possono comportare condanne penali".