"Sono l'unico in grado di fermare la guerra in Ucraina". È quanto ha dichiarato Donald Trump, ribadendo di avere buoni rapporti sia con Vladimir Putin che con Volodymyr Zelensky. Il presidente degli Stati Uniti ha sottolineato la necessità di evitare ulteriori perdite tra i soldati e di scongiurare un'escalation del conflitto.

Trump ha affermato che i suoi sforzi per ridurre le tensioni sono "in qualche modo sotto controllo", lasciando intendere che si stanno facendo progressi nei colloqui. Di recente ha tenuto discussioni separate con i leader di Russia e Ucraina, cercando di negoziare un accordo per porre fine alla guerra iniziata nel 2022. Anche se un cessate il fuoco completo di 30 giorni non è stato raggiunto, Putin avrebbe accettato di sospendere gli attacchi alle infrastrutture energetiche per lo stesso periodo, con l'approvazione di Zelensky.

Inoltre, Trump ha minacciato di imporre "alti livelli di tasse, dazi e sanzioni" alla Russia se Putin non dovesse accettare un accordo. Ha avvertito che, in assenza di progressi rapidi, gli Stati Uniti e altri Paesi partecipanti colpiranno pesantemente l'economia russa.

Nel frattempo, sono iniziati a Riad i colloqui tra le delegazioni di Stati Uniti e Ucraina. Il ministro della Difesa di Kiev, Rustem Umerov, ha annunciato l'incontro con la squadra americana, spiegando che l'agenda include misure per proteggere le infrastrutture critiche ed energetiche.

Steve Witkoff, inviato di Trump, ha descritto la situazione in Europa come "molto diversa dalla Seconda guerra mondiale", sostenendo che Putin "non vuole conquistare tutto il Vecchio Continente", e definendolo "una persona molto intelligente".

Nonostante i tentativi di mediazione, gli attacchi russi continuano: un recente assalto con droni su Kiev ha causato almeno tre vittime, mentre Zelensky ha ribadito la necessità di mantenere alta la pressione su Mosca.