Niente trasferta ad Empoli per i tifosi del Cagliari residenti in Sardegna: dopo il primo, polemico comunicato divulgato dalla società toscana, ieri è arrivata la conferma da parte della procura di Firenze. Una questione di “ordine pubblico”: così è stata motivata la scelta di impedire alla società isolana di portare al seguito il dodicesimo uomo, in ottemperanza alle indicazioni dell'Osservatorio nazionale del 25 marzo.

Decisione che, come prevedibile, ha incontrato il malumore dei tifosi sardi, sempre vicini alla squadra e adesso più che mai presenti, quando il rush finale si avvicina e ogni partita ha il sapore agrodolce di un confronto da dentro o fuori. Non si torna indietro, dunque: a Empoli, nello scontro salvezza, trasferta vietata.

Nicola Riva: "Ai non residenti in Sardegna: venite a Empoli! Io sarò fuori dallo stadio"

A questo punto non resta che far sentire tutto il sostegno possibile al gruppo in partenza per la sfida cruciale di Empoli. In questo senso arriva l’invito di Nicola Riva, figlio del leggendario goleador rossoblù, che rivolgendosi a tutti i sostenitori lancia un appello: “Per tutti i non residenti in Sardegna e tifosi del Cagliari, venite tutti a Empoli, abbiamo bisogno di voi! Ci sono tantissimi tifosi fuori dalla Sardegna e saranno loro a sostenerci e a colmare il vuoto dei tifosi ingiustamente esclusi! Io sarò lì, fuori dallo stadio, da buon residente in Sardegna!”.

Il messaggio arriva forte e chiaro: con la squadra anche fuori dallo stadio. La risposta dei tifosi? Travolgente: “Ci vediamo a Empoli fuori dallo stadio! Cagliari fan Club”, “Il Cagliari Club Abruzzo presente”, “Cagliari fan club Bologna presente”, “Presente con il Cagliari Club Marco Mancosu di Prato”, “Saremo presenti nonostante non ci facciano entrare allo stadio”, e così altre decine di messaggi condivisi sotto il post di Riva.

Motivazioni non convincono: Cagliari Fan Club annuncia azioni legali

I tifosi sardi sono pronti anche alla battaglia legale: “Come consiglio direttivo del Cagliari Fan Club - si legge in un comunicato stampa confermato stamattina alla luce di quanto deciso ieri a Firenze - siamo rimasti interdetti dal provvedimento restrittivo che per l'ennesima volta penalizza senza alcuna valida motivazione i tifosi provenienti dalla Sardegna sia dal punto di vista sportivo che economico. Questa trasferta, considerata la assoluta mancanza di rischi e attriti con la tifoseria dell'Empoli, era stata già programmata dai Cagliari Fan Club prima ancora che si delineasse l'attuale classifica: una 'gita' festosa per sostenere il Cagliari e fraternizzare con il tifo ‘pulito’ empolese (come di fatto è accaduto con i tifosi del Monza domenica scorsa)”.

Possibile ricorso alla legge: “Stiamo valutando le azioni legali da mettere in atto (prima di tutte la richiesta di rimborso delle spese sostenute). Chiederemo un accesso agli atti per conoscere le reali motivazioni che hanno indotto a prendere questa insensata decisione e sulla scorta di quel che leggeremo muoveremo i nostri passi”.

Insorge anche la politica sarda

Anche la politica alza la voce davanti al divieto, la cui applicazione danneggia la squadra ospite senza effettive colpe che motivino un provvedimento così perentorio. A partire dalla governatrice Alessandra Todde: “Non sono accettabili discriminazioni sui sardi solo in quanto sardi. La decisione di penalizzare i tifosi del Cagliari Calcio è ingiustificabile – tuona –. Chiedo al presidente dell'Empoli di rivedere la sua scelta e auspico una soluzione rapida e positiva della vicenda”, aveva detto prima della comunicazione definitiva da parte della prefettura.

Dello stesso parere il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, che si è lamentato delle tempistiche con cui è stato trasmesso il comunicato: “E’ un atto ingiustificato che danneggia e penalizza il popolo dei tifosi”. Gli fa eco Ugo Cappellacci: “No ad una discriminazione vergognosa verso i tifosi sardi, no al blocco della vendita dei biglietti per la partita Empoli-Cagliari ai tifosi residenti in Sardegna”, ha protestato l’ex presidente della Regione. Il deputato leghista Dario Giagoni annuncia interventi: “Sto valutando di presentare a tal riguardo un’interrogazione parlamentare, attendendo gli sviluppi”. Salvatore Deidda (FdI) commenta: “Nel rispetto delle competenze, sto invitando chi di dovere a valutare le implicazioni dovute ad un divieto”.

A Empoli (comunque) col dodicesimo uomo

Nel frattempo il Cagliari Calcio, preso nota del comunicato ufficiale della prefettura, con poco – ma efficaci – parole, chiama a raccolta tutti i sostenitori: “Sardi. E fieri. A Empoli per TUTTI”. Dentro e fuori dal Castellani: un'ondata di maglie, sciarpe, bandiere e cuori rossoblù è attesa a Empoli per far sentire il calore alla squadra. Il Cagliari non è solo.