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Periodo negativo per la Dinamo Banco di Sardegna che, nel match dell’ora di pranzo valido per l’undicesima giornata di campionato, viene sconfitta ad Avellino per 86 a 78 dalla Scandone di coach Vucinic.
La cronaca: Coach Esposito manda in campo Smith, Bamforth, Devecchi, Thomas e Cooley, Avellino risponde con Young, Green, Nichols, Filloy e Sykes. Nichols apre le danze dalla lunga distanza, il Banco firma un break di 7-0 con Smith, Thomas e Cooley. I padroni di casa si sbloccano con Sykes dall’arco: il capitano sassarese – alla partita numero 300 in serie A- risponde con la stessa moneta. Avellino si riporta in parità condotta dall’ex Caleb Green e Sykes, la Dinamo non ci sta e resta a contatto con Cooley, Polonara e Gentile (24-22). La seconda frazione si apre con la tripla di Filloy, Jaime Smith firma la reazione sassarese e con 7 punti ristabilisce la parità. Botta e risposta dai 6,75 tra Nichols e Bamforth, che si iscrive a referto. Avellino trova il break con Green e Sykes, Sassari resta lì con Cooley e Polonara. Filloy infila un parziale di 4-0 che manda le squadre negli spogliatoi sul 47-40. Al rientro dalla pausa lunga i padroni di casa scrivono il vantaggio in doppia cifra trascinati dalle prestazioni balistiche di Sykes e Nichols. A suonare la carica ai giganti è la coppia Bamforth-Thomas. Anche Diop si unisce alla causa ma Avellino scappa via: la tripla di Nichols scrive il +11 irpino ma Gentile accorcia in chiusura di quarto e riporta i suoi in svantaggio sotto la doppia cifra (67-58). Il Banco riduce lo svantaggio con Pierre e Diop, la Scandone ritrova il +11 con l’ex D’Ercole dall’arco. 5-0 biancoblu e i sassaresi restano in partita, Green dall’arco ricaccia indietro l’offensiva sarda. Cooley e Smith siglano il -5, l’infrazione e il tecnico sanzionati all’ex Cantù lo costringono in panchina. Gentile dalla lunetta riporta i suoi a un possesso di distanza. Il Banco spreca le due occasioni di riportarsi in parità, Nichols infila la bomba che allunga per la Scandone. Cooley fa 1/ 2 dalla lunetta e si porta a quota 20 rimbalzi catturati: Young scrive il +7 biancoverde. Bamforth riporta i suoi a due possessi di distanza ma Young non trema a cronometro fermo: una sanguinosa palla persa spegne le speranze del Banco.
Non nasconde la delusione coach Vincenzo Esposito che, in sala stampa, ha commentato così la sconfitta: «Prima della partita avevo chiesto ai ragazzi di essere più aggressivi in difesa e delimitare determinate situazione e secondo me ci siamo riusciti discretamente. Dai primi due quarti ci siamo portati dietro quello scarto di 7-8 punti e quando ci siamo avvicinati non siamo mai riusciti a chiudere la rimonta, o per un canestro di Avellino o per un errore nostro offensivo. Sicuramente l’espulsione di Smith ci è costata cara in un momento positivo. Quello che manca a questa squadra secondo me è la tenuta mentale quando arriva un problema durante la partita: tendiamo ad abbatterci per alcuni minuti e contro alcune squadre è fatale, un blackout tecnico o mentale come quello di oggi viene punito da giocatori di talento come Sykes o Green e non ti permette di restare attaccato alla partita. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi perché abbiamo lottato per 40’: quindi si continua a lavorare, cercando di sistemare le cose che non vanno e preparare la prossima partita che disputeremo tra poco più di 48 ore. Quella con Pesaro sarà una sfida importate, di fronte al nostro pubblico, in cui dovremo dare il massimo in campo».
Scandone Avellino 86 - Dinamo Banco di Sardegna 78
Parziali: 24-22; 23-18; 20-18; 19-20.
Progressivi: 24-22; 47-40; 67-58; 86-78.
Scandone Avellino. Green,20 Nichols 22, Filloy 10, Bianco, Campani, Sabatino, Campogrande, D’ercole 6, Sykes 23, Spizzichini, Young 5. All. Nenad Vucinic.
Dinamo Banco di Sardegna. Spissu, Smith 15, Bamforth 15, Devecchi 3, Magro, Pierre 4, Gentile 8, Thomas 10, Polonara 4, Diop 4, Cooley 15. All. Vincenzo Esposito.