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Luciano Spalletti perde il suo bomber in vista della doppia sfida con la Germania, nei quarti di finale (andata e ritorno) di Nations League contro la Germania: Mateo Retegui, centravanti dell’Atalanta e capocannoniere del campionato, ha accusato un risentimento muscolare che lo ha costretto a lasciare il ritiro della Nazionale. Una perdita pesante per gli Azzurri; ma il ct può sorridere sapendo di poter contare sulle prestazioni del compagno di reparto, Moise Kean, protagonista di una grande stagione alla Fiorentina e, guarda caso, secondo nella classifica marcatori proprio alle spalle dell’italo-argentino.
Piccoli in Azzurro?
La Nazionale italiana – diciamocelo – ha visto tempi migliori in fatto di prime punte, ma anche ben peggiori: oggi la selezione azzurra può contare sui due attaccanti più prolifici di questa Serie A. Non male. La grana Retegui costringe però Spalletti a correre ai ripari: c’è da aggiungere un attaccante alla lista, ma solo dopo la partita d’andata, in programma domani sera a San Siro. Il preferito di Luciano Spalletti è, un po' a sorpresa, Roberto Piccoli: il 24enne attaccante del Cagliari sta disputando un’ottima stagione, sebbene il suo score non sia esaltante. Sette le reti fino a qui, tante decisive, in una squadra che fatica a produrre occasioni nell'area avversaria. Tanto lavoro sporco, sgomitate e sacrificio per la squadra: è probabilmente uno dei motivi per cui il tecnico ha indicato lui come prescelto per prendere il posto di Retegui, oltre al suo buon fiuto per il gol.
Spalletti annuncia: "Se serve una punta chiamo Piccoli"
“Se servirà una punta chiamerò Piccoli”, annuncia il ct. In alternativa, “se servirà una seconda punta chiamerò Baldanzi”, spiega. L’apprezzamento del ct nei confronti del centravanti rossoblù si è palesato pubblicamente per la prima volta: non era scontato, vista la concorrenza, da Esposito (otto gol con l’Empoli) a Pinamonti (otto col Genoa). E’ Roberto Piccoli il preferito in questo momento, dietro ai due grandi bomber del campionato e a Lorenzo Lucca dell'Udinese (l'altra punta convocata da Spalletti, 10 gol in campionato); un’ulteriore conferma della crescita del giocatore, che a Cagliari ha trovato la sua dimensione per maturare e giocare con continuità, e proprio attraverso i suoi gol Davide Nicola e tutto il popolo rossoblù contano di uscire vincenti dalla delicata lotta salvezza, che anche quest'anno sembrerebbe potersi decidere soltanto nelle ultimissime settimane.