Dopo il nostro primo viaggio tra le scaramanzie più diffuse in Sardegna, torniamo ad approfondire questo affascinante mondo di credenze popolari, tramandate di generazione in generazione. Alcune di queste superstizioni sono ancora oggi seguite da molte persone, mentre altre appartengono ai racconti dei più anziani, ma continuano a suscitare curiosità e interesse.

Ecco un nuovo elenco di scaramanzie, alcune meno conosciute ma altrettanto suggestive.

 1.⁠ ⁠Il pettine che cade porta litigi

Se un pettine cade a terra mentre ci si sta pettinando, si dice che presto arriverà una discussione in casa. Per evitare il litigio, bisognerebbe raccoglierlo senza usare le mani, magari con un fazzoletto.

 2.⁠ ⁠Il fuoco acceso la notte chiama gli spiriti

Lasciare il fuoco acceso nel camino durante la notte, specialmente senza nessuno a vegliarlo, sarebbe un invito agli spiriti dei defunti a entrare in casa. Per questo motivo, le famiglie spegnevano sempre le fiamme prima di coricarsi.

 3.⁠ ⁠La scopa rotta porta guai

Se la scopa si rompe mentre la si sta utilizzando, è un segno di sfortuna imminente. Per scongiurare il cattivo presagio, secondo la tradizione, bisogna seppellire un piccolo pezzo della scopa in giardino, facendo attenzione a non metterla mai a testa in giù.

 4.⁠ ⁠La zappa che colpisce la terra

Se, mentre si lavora la terra con la zappa, quest’ultima colpisce il suolo con un rumore secco, si crede che questo segni l’arrivo di una disgrazia, specialmente in ambito familiare. Per evitare il presagio, è necessario toccare la terra con la punta della zappa e fare una preghiera.

 5.⁠ ⁠Il canto del gufo: presagio di morte o buon auspicio?

Il canto del gufo vicino a una casa è spesso visto come un cattivo presagio, in particolare se ripetuto tre volte. Tuttavia, in alcune zone della Sardegna, si crede che allontanarlo con una preghiera possa trasformare il suo verso in un augurio di lunga vita.

 6.⁠ ⁠Mai passarsi il sale di mano in mano

Un gesto comune a tavola può essere considerato di cattivo auspicio: passarsi il sale direttamente di mano in mano. Per evitare sventure, si dovrebbe appoggiare la saliera sul tavolo prima che l’altra persona la prenda.

 7.⁠ ⁠Le scarpe sul tavolo portano malocchio

In Sardegna, non si devono mai appoggiare le scarpe sul tavolo, perché questo gesto è considerato un invito alla malasorte. Si crede che possa portare litigi in famiglia o anche malattie, tanto che spesso le persone che non rispettano questa tradizione sono esortate a porre rimedio con un rituale di purificazione.

 8.⁠ ⁠Il vento che porta notizie

In alcune zone si crede che il vento improvviso porti messaggi dal mondo degli spiriti. Se una forte raffica entra all’improvviso in casa e sbatte porte e finestre, si dice che qualcuno dall’aldilà voglia comunicare qualcosa.

 9.⁠ ⁠Il cucchiaio che cade: ospiti in arrivo

Se un cucchiaio cade a terra mentre si sta apparecchiando o mangiando, è segno che qualcuno verrà presto a far visita. A seconda della zona, si crede che se cade una forchetta, arriverà una donna, mentre se è un coltello, sarà un uomo.

10.⁠ ⁠Mai contare i passi verso il cimitero

Chi cammina verso un cimitero non deve mai contare i passi che fa: secondo un’antica credenza, il numero contato potrebbe indicare gli anni di vita rimasti. Per questo, chi si accorge di contare involontariamente deve fermarsi o distrarsi per spezzare il “sortilegio”.

Alcune di queste superstizioni sopravvivono ancora oggi, mentre altre sono ormai relegate alla memoria dei più anziani.

E voi, conoscevate già queste scaramanzie? Ne avete sentite altre che non abbiamo citato?

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