C'erano anche le scarpe rosse di Dina Dore, nella rotonda di Sa Serra a Gavoi, per dire no al femminicidio in questo 8 marzo. Le scarpe, rosse come il sangue che ha versato Dina il 26 marzo 2008, quando è stata ammazzata davanti agli occhi impauriti della figlioletta di otto mesi, si presume per mano di un killer mandato dal marito, il dentista Francesco Rocca, a processo in corte d'Assise a Nuoro.